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Tecnologie
VIRUS
  Era un mattino piovoso nell'ottobre del 1987 quando per la prima volta un virus informatico (battezzato in seguito Brain) faceva la sua apparizione, nel centro di calcolo dell'universitą del Delaware, Ohio. Anche se innocuo, questo virus segnava la prima comparsa documentata di una infezione informatica nel mondo reale.

Gią, perché nei laboratori delle universitą ormai da tempo si realizzavano prototipi di virus a scopo di ricerca, anche per studiare le caratteristiche delle epidemie nel mondo della biologia attraverso simulazioni al computer. A partire da allora una grande quantitą di virus si sono sviluppati, o meglio, sono stati realizzati, per la maggior parte nel mondo dei sistemi operativi Dos/Windows.
Ma cos'Ź un virus informatico? Nel nome, mutuato dalla biologia, si trova la risposta: come nel mondo reale un virus biologico infetta una cellula ospitante costringendola a generare copie del virus stesso, nel mondo virtuale "virus" Ź un programma con due caratteristiche principali:

  • la capacitą di riprodursi.
  • la capacitą di infettare altri programmi "regolari", ad esempio incistandosi in essi.

Se nel programma che costituisce il virus fossero comprese solo le caratteristiche precedenti, questi bizzarri abitatori del computer non sarebbero particolarmente nocivi: si limiterebbero ad impegnare le risorse della macchina per la propria replicazione e la memoria come spazio per esistere. Purtoppo i virus possono trasportare del carico, ovvero altre istruzioni per il computer, con le quali chi ha ideato il programma intruso puė compiere indirettamente azioni sul computer infettato; a volte le azioni risultano essere solo dimostrative, come la comparsa di un messaggio sul video o caduta verso il basso del monitor dei caratteri presenti su di esso (virus Cascade), ma altre volte producono effetti distruttivi, come nel caso della temibile formattazione dell'hard disk, causa della perdita di tutti i dati e programmi che risiedono sulla macchina. Esistono tre tipi principali di virus, classificati in base al metodo di funzionamento.
Virus di avvio: risiedono nella zona di avvio degli hard disk o dei floppy disk e si attivano al momento della partenza del computer. Se risiedono sull'hard disk cercano di replicarsi nella zona di avvio del floppy eventualmente presente nel lettore; se risiedono nel floppy, cercheranno di copiarsi nell'hard disk, se il floppy viene impiegato per avviare il computer.
Esistono poi i virus dei file eseguibili: ogni programma per partire deve essere lanciato ed il virus Ź un programma come gli altri, anche se nascosto; l'unico modo che ha per essere eseguito (inconsapevolmente) dall'utente Ź quello di prendere il controllo di un programma eseguibile "sano" e di lanciarsi al suo posto, con l'intento di replicarsi all'interno di altri programmi eseguibili. Al termine di questa operazione, per non farsi scoprire, l'astuto virus lascia la scena al programma che era stato lanciato in origine che viene cosď eseguito regolarmente (o quasi) in modo da non insospettire l'utente vittima.
Infine, una terza classe di virus Ź quella delle macro: Ź una tipologia di virus abbastanza recente, nella quale il codice dell'intruso risiede in un gruppo di istruzioni di elaborazione, ad esempio, di un file di testo. Quando il file viene aperto dal programma di elaborazione di testo, le istruzioni incluse nella macro sono automaticamente eseguite, e la macro virus si autoreplica in altri file di testo.

LINKS:
www.sarc.com

ARTICOLI:
http://it.gsmbox.com/news/mobile_news/all/14241.gsmbox
http://www.ulysse.net/university/corsi/antivirus/an2.htm

 

 

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