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Dati
Città di Torino: "Rapporto finale Agosto 2000" - Altri Enti
 
Altri enti

Nel settembre del 1998, in accordo con AMIAT, ATC ed ATM, fu realizzata una ricerca sugli affidamenti, da parte di questi Enti, di servizi che prevedevano l'obbligo dell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. E' sembrato utile aggiungere questo capitolo per dare uno sguardo anche fuori del Comune di Torino.

Appalti con clausola dell'inserimento lavorativo al settembre 1998

Ente

appaltante

oggetto appalto

impegno

L. x 1.000

durata

anni

media anno

L. x 1.000

soglia

tipo impresa

aggiudicataria

AMIAT

raccolta differenziata della carta

27.648.000

6,25

4.423.680

c.4

raggrupp. coop. soc.

 

lavaggio cestini stradali l. 110

276.750

4,25

65.118

c.1

cooperativa sociale

 

lavaggio campane r.d. vetro

81.386

2,25

36.172

c.1

cooperativa sociale

 

pulizia servizi igienici pubblici

978.400

2

489.200

c.1

cooperativa sociale

 

separazione e accumulo materiali

85.000

3

28.333

c.1

cooperativa sociale

 

strisciatura stalli cassonetti

73.000

0,5

146.000

c.1

cooperativa sociale

 

igiene urbana campi nomadi

345.200

1,6

215.750

c.1

cooperativa sociale

 

lavaggio cassonetti r.d.

29.000

0,25

116.000

c.1

cooperativa sociale

 

monitoraggio dei servizi

160.000

1

160.000

c.1

cooperativa sociale

 

tot. AMIAT

29.676.736

5.680.253

71%

ATC

pulizia, sgombero locali vari

345.800

2

172.900

c.1

raggrupp. coop. soc.

 

manutenzione del verde

298.500

2

149.250

c.1

cooperativa sociale

 

pulizia sede ATC

520.625

2

260.313

c.4

soc. coop a r.l.

 

pulizia quartieri ATC, lotto 2

329.657

2

164.829

c.4

s.r.l.

 

pulizia quartieri ATC, lotto 6

463.295

2

231.648

c.4

s.r.l.

 

pulizia quartieri ATC, lotto 4-7

853.117

2

426.559

c.4

soc. coop a r.l.

 

pulizia quartieri ATC, lotto 1-3-5

946.908

2

473.454

c.4

soc. coop a r.l.

 

tot. ATC

3.757.902

1.878.951

23%

ATM

pulizia attrezzature di fermata

488.418

1

488.418

c.1

cooperativa sociale

 

tot. ATM

488.418

 

488.418

6%

 
 

TOTALE

33.923.056

8.047.622

100%

 

Tabella 24

A quella data erano in corso 17 affidamenti di questo tipo, dei quali 11 tramite convenzione con cooperative sociali B ai sensi del comma 1 dell'art. 5, L 381/1991, e 6 ai sensi del comma 4 (normali appalti sopra soglia comunitaria con l'obbligo dell'inserimento lavorativo).
Si tratta quasi sempre di appalti pluriennali che in media impegnano più di 8 miliardi all'anno.
E' interessante notare che 5 appalti dell'ATC sono stati aggiudicati ad imprese profit con l'obbligo di inserire in ciascun affidamento una persona svantaggiata; inoltre l'appalto più significativo che vale oltre la metà del budget complessivo, cioè la raccolta differenziata della carta, è stato aggiudicato con una normale gara a cui hanno partecipato molte imprese profit ed in cui il progetto sociale non costituiva un elemento per l'assegnazione del punteggio.

n. lavoratori
% lavoratori
% lire
AMIAT
54
76
71
ATC
14
20
23
ATM
3
4
6
totale
71

Tabella 25
In questi lavori sono state inserite 71 persone svantaggiate, soprattutto negli appalti AMIAT (tab. 24), ma i valori percentuali sono molto simili a quelli degli impegni economici dei tre Enti.

Si tratta quasi completamente di uomini, per metà tra i 30 ed i 39 anni e per due terzi nati in provincia di Torino (tab. 26). Si tratta evidentemente di lavori decisamente "maschili".

sesso
n.
%
M
68
95,8
F
3
4,2

 

 

età
n.
%
<29
11
15,5
30-39
37
52,1
40-49
14
19,7
>50
9
12,7

 

luogo di nascita
n.
%
TO e provincia
48
67,6
Italia
23
32,4

 

Tabella 26

Per quanto riguarda le tipologie di svantaggio, in questi appalti è nettamente prevalente l'impiego di tossicodipendenti. Ciò è dovuto alla vocazione specifica delle due cooperative che svolgono la raccolta differenziata della carta (il Progetto Cartesio), che da sole inseriscono quasi la metà delle persone svantaggiate.
tipologia svantaggio
n
%
AL
7
9,9
DE
3
4,2
IP
8
11,3
IF
10
14,1
IS
2
2,8
PS
8
11,3
TO
32
45,1
non dich.
1
1,4

Tabella 27

Questo comporta ovviamente una forte presenza tra i Servizi Segnalanti delle Aziende Sanitarie con i loro Ser.T.
Servizi Segnalanti
n
%

Città di Torino

15
21,1
ASL di Toirno
37
52,1
fuori Torino
15
21,1
altri di Torino
2
2,8
nessuno
2
2,8
Tabella 28

Rispetto alle condizioni contrattuali (tab. 28) ritroviamo valori simili a quelli già visti negli appalti del Comune di Torino.

socio/
dipendente
n.
%
tempo
indet./det.
n.
%
CCNL
n.
%
S
61
85,9
I
68
95,8
coop. soc
45
63,4
D
8
11,3
D
1
1,4
pulizie
24
33,8
non dich.
2
2,8
non dich.
2
2,8
non dich
2
2,8


Tabella 29

Infine questi lavoratori lavorano in media 34,6 ore settimanali, quasi dei tempi pieni e decisamente di più di quelli che operano negli appalti comunali. Questo è probabilmente dovuto da una parte alla tipologia di lavori che non hanno orari spezzettati come quelli di pulizia, dall'altra alla presenza prevalente di tossicodipendenti che hanno esigenza di uno stipendio pieno e che reggono meglio un orario completo di quanto non valga per gli invalidi psichici.

lavoratori ordinari nelle cooperative sociali
totale
soci
dipend.
tempo determ.
tempo indet.
n.
97
82
15
3
94
%
84,5
15,5
3,1
96,9

Tabella 30

Per i dati sui lavoratori ordinari impegnati in questi lavori sono stati presi in considerazione solo quelli che operano nelle cooperative sociali, in quanto gli altri delle aziende profit non costituiscono un elemento di confronto utile ai fini che qui ci siamo proposti. La tabella 29 mostra valori abbastanza simili a quelli delle cooperative che operano per il Comune di Torino. Anche qui però la media di ore settimanali lavorata è più alta, e si arriva a 37, 1 ore: praticamente il tempo pieno.
In ultimo la tabella 30 indica che la proporzione tra lavoratori svantaggiati ed ordinari nelle cooperative sociali è come sempre tra 40 e 60%.

nelle cooperative sociali
lavoratori
n.
%
svantaggiati
66
40,5
ordinari
97
59,5
totale
163

Tabella 31

A parte l'ATM che l'anno successivo non ha più utilizzato l'opportunità delle convenzioni offerta dalla L 381/1991 per il suo appalto di pulizia delle attrezzature di fermata, bisogna riconoscere un impegno notevole ad AMIAT e ATC nel promuovere gli inserimenti lavorativi. I loro funzionari hanno dovuto non solo rivedere le classiche procedure di aggiudicazione., ma anche farsi carico delle verifiche sulla correttezza degli inserimenti di persone svantaggiate, materia su cui non hanno alcun mandato ad operare ed hanno dovuto costruirsi una competenza specifica
. Proprio per questo, come ha già chiesto l'ATC, potrebbe essere utile una collaborazione più stretta con gli uffici ed i servizi del Comune di Torino, una "partnership" che è iniziata, ma che non ha trovato le forze per approfondirsi e si è un po' sfilacciata nell'ultimo anno.
Inoltre è da ricordare che la promozione degli inserimenti lavorativi può configurarsi anche come operazione di marketing sociale che può essere orientata a vantaggio dei fini istituzionali di questi Enti.

 

 
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