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Gianni Milano

 

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Gianni Milano
Gianni Milano negli anni Sessanta Gianni Milano negli anni Sessanta
Gianni Milano, poeta e pedagogista nato nel 1938. Nel corso degli anni sessanta è stato una delle figure di riferimento del movimento beat in Italia. Autore di diverse antologie poetiche e di saggi pubblicati su riviste pedagogiche, ha lavorato per quarant’anni come insegnante con bambini e adolescenti, conducendo, all’interno dell’istituzione scolastica, esperienze alternative e anticonformiste. In sintonia con le istanze educative del pedagogista francese Celestin Freinet, è stato tra i fondatori a Torino del MCE, Movimento di Cooperazione Educativa. Durante gli anni del movimento underground pubblica Off Limits (1966), Guru (1967),Prana (1968), King Kong (1973), Uomo Nudo (1975). Per tre anni, dal 1976 al 1979 conduce Papà di Alice, un programma per bambini trasmesso dalla prima radio privata alternativa torinese. Tra le sue pubblicazioni più recenti, un’autobiografia dal titolo Il Maestro e le Margherite pubblicata nel 1998 nella collana millelire dell’editrice romana Stampa Alternativa. Insieme allo scrittore e giornalista Luigi Bairo ha pubblicato inoltre Capitan Nuvola (2001, Stampa Alternativa), un manuale di pedagogia tribale e Mi hanno allevato gli Indiani (2003, edizioni Sonda) ispirato al filosofo nativo canadese della nazione Odawa Wilfred Peltier.
Bibliografie
E.Marlene Pink, Gianni Milano, Luigi Bairo, La strada per Baibomseh
Shantiananda, Le novelle dell'acqua che corre. Cos'è il beat. Intervista di L. Bairo]

Gianni Milano è da considerarsi uno dei pochi poeti Beat italiani ancora in attività.
Forse, più giustamente, l'unico poeta psichedelico italianoSessantenne torinese,buddista, pacifista,dai primissimi anni sessanta in avanti ha denunciato con la sua poesia mistico-visionaria,
i mali che divorano la nostra società plastificata.
La sostanziale immoralità di questi tempi, segnati da violenza cieca, sradicamento della
memoria e disinteresse per ogni Credo
"Uomo Nudo" è un lungo poemetto psichedelico scritto nel '66, rimasto inedito
per moltissimotempo e pubblicato per la prima e ultima volta nel 1974.

 Nell'estate del '98, l'autore viene invitato dalla Toast a leggere integralmente
"Uomo Nudo"davanti ai microfoni di uno studio di registrazione.
Quindici minuti di visioni allo stato puro.
Un salmodiare di colori e sensazioni dilatate ulteriormente dalla presenza di un loop sonoro
ricavato da un noto brano dei No Strange ("Vibrazioni Di Alghe Marine"), qui in versione inedita.
Copertina curata da Marco Bailone,giovane promettente talento della grafica underground italiana.

 Per non lasciar cancellare dal tempo un capitolo importante (anche se non"ufficiale"), della cultura italiana del dopoguerra.

"Uomo Nudo, esclamazione del cielo che in principio era il verbo, tu disceso dall'albero con la banana in culo ed un gettone ansioso da infilare nel vuoto…" Dobbiamo ringraziare la Toast per aver ridato voce a Gianni Milano, ultimo poeta Beat italiano e forse unico poeta veramente psichedelico del nostro paese, che con il poemetto "Uomo Nudo", della durata di 15 minuti, scritto nel lontano '66 e pubblicato per la prima e ultima volta nel '74, ci scuote, affascina ed entusiasma.
Il testo è mistico-visionario e letto dall'autore stesso in modo mono-tono sulla base di un loop sonoro ricavato da "Vibrazioni di alghe marine" dei No Strange, sottofondo musicale che ti permette di fluttuare sulle parole del poeta (l'idea e la scelta del sound sono azzeccatissime); ci si trova di fronte ad un continuo accavallarsi di immagini surreali e di visioni apocalittiche, di critiche alla società rigida e conservatrice contrapposte all'esaltazione di un individualismo anarchico che aspira all'utopia della povertà e della vita comunitaria. In pratica c'è tutta la Beat Generation in questo testo: libertà sessuale "…la grande madre figa riprende il sorriso del mattino…"(geniale!! o genitale che dir si voglia!!), la vita vagabonda, l'alcool e le droghe "…Uomo Nudo pasticca, Uomo Nudo fumato…", il legame con le filosofie mistiche orientali con i continui richiami al Buddha, il pacifismo e l'antimilitarismo "…Uomo Nudo tieniti forte nel pisciare sull'Europa, non toccare l'Europa con il glande, tutti gli Hitler a riposo non ignorano l'attenti, l'ortodossia della morte prepara le sue cabale, le strutture segrete fioriscono gli uncini, chi tocca i fili muore, muore…", la critica alla politica "…agitazione, marasma, coito interrotto; la tua lava discioglie le divise, i politici riscoprono la gioia…", la critica ai mezzi di informazione "…dove hai posato il culo, su quale carta stampata, e quale foglia ha raccolto il tuo coito, senza voce, spasmodicamente muto…", l'esaltazione della natura "…Uomo Nudo ruggisci con il cazzo sollevato a benedire il mondo…grande magazzino di cose, ritagli di acqua e di sostanze organiche della foresta…", la difesa dei più deboli "…una strada senza sogni dove muoiono gli indiani…", la solidarietà "…e io vengo e rivengo, lancio mani di salvataggio, chiedo occhi lucenti di corallo, voglio lenzuola di cielo, Uomo Nudo tutto nudo, su una macchina ruotante con l'asfalto che cammina, siamo indietro con il tempo…"
Ma non c'è molta speranza di poter vincere e salvare l'umanità, è più facile isolarsi, creare una propria nicchia e scappare da una società irrecuperabile "…regaleremo un biglietto senza ritorno e senza destinazione, iaaaahh la corsa ha inizio, tenetevi saldi ai crini dei cavalli, l'apocalisse è ubriaca." (21-10-1999)